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Mese: Maggio 2019

Lo scaffale

“Vedo me stesso essenzialmente come un lettore. Mi è accaduto di avventurarmi a scrivere, ma ritengo che quello che ho letto sia molto più importante di quanto ho scritto”.

J.L. Borges.

Nel dicembre del 2013, su Facebook, pubblicai per la prima volta la foto di un libro cui sono ancora molto affezionato: era la copertina di “Dieci dicembre“, la collezione di racconti firmata da George Saunders. Da allora non ho più smesso. Ogni anno, nella notte di San Silvestro, traccio un bilancio personale di carattere letterario. Scorrendo la gallery, e procedendo a ritroso nel tempo, scopro quanti romanzi ho potuto conoscere, quanti saggi mi hanno aiutato a capire in che direzione sta andando il mondo. E ritrovo, in ogni testo, una parte di me, un pezzo della mia identità, un tratto che è stato costruito dalla contaminazione col pensiero altrui. Anche dal conflitto, talvolta.
Mi tornano alla mente, così, le parole di Borges, citate nell’incipit di questo pezzo.
In questo spazio cercherò di offrire alcuni spunti personali. Racconti suggeriti, romanzi da adottare, storie da evitare. Non sono un critico, sono un amante dei libri: li colleziono in maniera seriale, li compro in maniera compulsiva, li custodisco con l’affabilità di Gollum.
Beh, se siete arrivati fin qui abbiamo già qualcosa in comune no?